
L’apicoltura trova la sua collocazione presso La Lucciola a partire dal 2018. L’introduzione delle api muove i primi passi grazie alla passione di alcuni amici apicoltori che decidono di donare due arnie al gruppo dei ragazzi della Lucciola. Dopo un paio di anni di sola osservazione del lavoro dei maestri apicoltori e una certificata formazione interna, il gruppo dei ragazzi della Lucciola si sperimenta nell’allevamento di api e produzione di miele per autoconsumo. Ad oggi, l’apiario Lucciola conta 10 arnie, regolarmente registrate presso l’Anagrafe Apistica Nazionale.
Potendo contare su un territorio boscoso ricco di fiori, e confortate dalle acque del vicino fiume Panaro, le famiglie delle nostre api sono in costante espansione, si destano a partire dalla fioritura del nocciolo in febbraio, e ci concedono di raccogliere il loro dolcissimo lavoro in coincidenza della chiusura di luglio.
In questo affascinante lavoro, in cui ragazzi e bambini non sono più solo osservatori ma attivi partecipanti, si apprendono e sperimentano numerose abilità: dalla costruzione delle arnie, alla manutenzione dell’attrezzatura, sino alla delicatissima ispezione dell’alveare. Gran parte dei mesi invernali è dedicata alla didattica, si studia il ritmo delle stagioni e la vita biologica dell’ape e dell’alveare. Con l’esplosione delle fioriture primaverili, immersi nella frenesia del tiglio e
dell’acacia, si entra nel vivo della stagione produttiva, che richiede attenzione e coraggio, per scovare l’astuta regina in procinto di sciamare, o per affrontare con fermezza uno sciame di 50.000 operaie intente a difendere il loro prezioso nettare. Non tutti i ragazzi sono disposti ad affrontare questo lavoro, tanto avvincente quanto rischioso, ma il gruppo intero si riunisce con gioia nel giorno della smielatura: un’opera sinergica in cui pochi gesti elementari permettono a tutti di estrarre il miele dai favi, un autentico oro che cola, che colma vasi da chiudere e gustare a tempo debito.
La cura delle api, patrimonio oggi da conservare, permette al gruppo di affrontare in modo empirico il tema dell’ecologia e del cambiamento climatico, i cui effetti drammatici minacciano costantemente la salute del nostro ecosistema.
Il lavoro in apiario ci pone numerose sfide e analogie con il naturale crescere dell’essere umano. I ragazzi più responsabili affrontano i compiti più pericolosi, consapevoli che un’azione improvvida di un singolo può comportare rischi a scapito di tutto il gruppo di lavoro. La raccolta del miele ci insegna ad accettare la frustrazione di un’annata infausta o di un evento improvviso, ricordandoci che per quanto abile sia l’uomo, ognuno di noi è impotente di fronte alla grandezza della natura. La cooperazione di centinaia di migliaia di api ci mostra ogni giorno di come la vita, per quanto aspra e faticosa, possa avere un gusto più dolce se affrontata assieme, con pazienza e rispetto.


















