Musica

La musica occupa un posto molto importante nella esperienza educativo-terapeutica del Centro La Lucciola. Essa non viene proposta in termini di musicoterapia, ma con un significato di espressione esistenziale, così come era originariamente intesa l’arte presso i popoli antichi.

Trattando con bambini che hanno difficoltà a pensare, a parlare, a mettersi in relazione con gli altri, ci si scontra immediatamente con la loro tendenza all’isolamento, con l’incapacità di pensare o fare cose con altri. Con questo tipo di bambini, il cantare insieme canzoni ripetitive con un ritmo semplice rappresenta una delle attività più facilmente accessibili: ha il potere di ridurre le ansie e predisporre la mente all’ascolto e al dialogo. Le canzoni ritmate avviano la giornata al Centro, accompagnano molte attività di lavoro, intervengono a consolare e rassicurare un bambino in difficoltà.

Nella grande sala musica, poi, bambini e ragazzi possono disporre di molti strumenti: dal pianoforte, alla chitarra, alla batteria e tante percussioni.  In alcuni casi, gli strumenti sono lasciati alla scoperta e alla libera improvvisazione dei bambini, senza istruzioni formali. Solo dopo qualche tempo, il Maestro aiuta l’improvvisazione a prendere forma, a seguire una successione più organizzata sulla quale altri ragazzi e altri strumenti possono inserirsi.

Più volte la settimana si realizzano sessioni di gruppo, basate soprattutto strumenti a percussione che sono accessibili anche a ragazzi con scarse abilità manuali. Qui i ragazzi si cimentano con un compito spesso difficile: trovare e seguire un ritmo comune.

Infine, la musica può essere il luogo di una espressività più articolata e più complessa: è il caso delle composizioni di canzoni in gruppo (come una sorta di scrittura collettiva musicale) e dell’avvio a prime istruzioni formali per verificare, ad esempio, un interesse individuale che potrà essere poi sviluppato all’esterno del Centro.